Coronavirus

11 maggio 2020, conferenza stampa

Daniel Koch, capo della divisione Malattie trasmissibili dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha commentato oggi l’allentamento delle regole per la categoria di persone a rischio sotto e sopra i 65 anni con condizioni preesistenti. Ha detto che queste persone sarebbero state di nuovo in grado di muoversi più liberamente se avessero rispettato le regole di igiene e di distanza. Tuttavia, dovrebbero continuare ad evitare il più possibile il trasporto pubblico e altri rischi, e non andare a fare shopping da soli.

Per gli studi dei massaggiatori medici APF, ciò significa anche che i pazienti che non presentano sintomi di rischio possono essere trattati, in quanto tutti gli altri pazienti sono obbligati a indossare una maschera. Tuttavia, se avete dei dubbi sulla possibilità di curare qualcuno, rivolgetevi al servizio sanitario pubblico competente del vostro cantone o al medico cantonale.

8 maggio 2020, conferenza stampa del Consiglio federale

Alla conferenza stampa di oggi, Alain Berset ha annunciato un certo allentamento con la riapertura di lunedì 11 maggio 2020, quando riapriranno le scuole pubbliche, i ristoranti e i negozi.

Accompagnati dalla stessa distanza e dalle stesse norme igieniche, potremo mangiare di nuovo fuori nei ristoranti, ad esempio, fornendo volontariamente nomi e numeri di telefono per un eventuale tracciamento. Questo monitoraggio, volontario o meno, ci accompagnerà per qualche tempo e ci permetterà di tenere la situazione sotto controllo.

Tutti, compresi gli ultra sessantacinquenni che non hanno precedenti malattie, potranno di nuovo muoversi più liberamente. Tuttavia, dovrebbero continuare ad evitare il traffico pesante sul trasporto pubblico e tutto ciò che comporta un aumento del rischio.

All’inizio della prossima settimana, questi adeguamenti saranno specificati e comunicati alla popolazione.

I gruppi a rischio con malattie precedenti, di età inferiore e superiore ai 65 anni, dovrebbero, come prima, evitare di muoversi in pubblico con sintomi, consultare un medico e cercare una cura.

29 aprile 2020

Comunicato stampa del Consiglio federale

Nella seduta del 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di allentare ulteriormente le misure di protezione contro il coronavirus. Il Consiglio federale seguirà da vicino gli effetti dell’allentamento, che sarà accompagnato da un rigoroso rispetto dei concetti di protezione, sull’evoluzione dell’epidemia.

La diffusione del nuovo coronavirus in Svizzera ha continuato a rallentare. Lo sviluppo dell’epidemia dipenderà principalmente dal rispetto delle regole di distanza e di igiene. Sono ancora in vigore.

Da lunedì 11 maggio 2020, negozi, ristoranti, mercati, musei e biblioteche potranno riaprire, le scuole primarie e secondarie potranno nuovamente insegnare sul posto e sarà nuovamente possibile allenarsi in sport popolari e professionali. I trasporti pubblici funzioneranno ancora una volta secondo l’orario regolare e il governo federale non vuole introdurre un obbligo generale di mascheramento.

Nessun interesse di mora per la previdenza sociale fino al 30 giugno 2020

In occasione della seduta odierna a Berna, il Consiglio federale ha deciso che durante la situazione straordinaria non saranno applicati interessi di mora per il pagamento tardivo dei contributi AVS/AI/EO e ALV. Il regolamento è limitato nel tempo e integra il già deciso differimento dei pagamenti senza interessi per le imprese con problemi di liquidità.

In linea di principio, i datori di lavoro devono trasferire mensilmente i contributi dei lavoratori dipendenti alle casse di compensazione; i lavoratori autonomi versano i loro contributi trimestralmente. Per questo motivo, anche durante la crisi della Corona, emettono fatture mensili di contributi. Se i contributi non vengono pagati in tempo, di norma devono essere pagati gli interessi di mora.

Al fine di alleviare l’onere per le imprese e i lavoratori autonomi che si trovano in una situazione eccezionale, le assicurazioni sociali AHV, IV, EO e ALV generalmente rinunciano agli interessi di mora sui contributi con effetto retroattivo dal 21 marzo per il periodo fino al 30 giugno. Tuttavia, i contributi rimangono dovuti e devono essere pagati per intero. A partire dal 1° luglio 2020, gli uffici di compensazione emetteranno nuovamente solleciti per i contributi non pagati e, se necessario, avvieranno una procedura di recupero in caso di mancato pagamento.

22 aprile 2020

A nome del nostro presidente, l’ex consigliere nazionale Felix Müri, l’OdA MM ha preparato un concetto di protezione per la riapertura degli studi e delle istituzioni di massaggio medico il 27 aprile 2020. L’abbiamo presentata all’UFSP e alla SECO in seguito all’invito a presentare il concetto di protezione in occasione della conferenza stampa del Consiglio federale del 17 aprile 2020.

Il concetto di protezione è destinato per le associazioni OdA MM e ai loro membri, loro studi e istituzioni dei massaggiatori e delle massaggiatrici mediche, all’ esame di professione APF. Si prevede inoltre di renderlo disponibile per informazioni generali sul sito web di OdA MM.

Dopo la comunicazione dal Consiglio federale, dall’UFSP o dalla SECO, trasmetteremo il concetto di protezione definitivo alle associazioni associate per l’attuazione e la distribuzione.

20 aprile 2020

Comunicato stampa di oggi

I capisaldi di tutti i concetti di protezione vengono elaborati da diversi dipartimenti federali per ogni area tematica intorno a mercoledì. Questi concetti generali saranno poi elaborati in dettaglio dalle associazioni di settore in modo che le vostre pratiche possano attuarli e voi e i pazienti siate protetti nel miglior modo possibile.  L’ OdA MM è attualmente in fase di chiarimento per quanto riguarda le misure di protezione che, secondo il Consiglio federale, devono essere rispettate da tutte le pratiche a partire dal 27 aprile 2020. Quando il governo federale comunicherà queste misure, le pubblicheremo sul sito web.

Tuttavia, con le prime aperture che verranno, è soprattutto importante che le regole attuali continuino ad essere rispettate. Anche quando si porta una maschera protettiva, è comunque necessario rimanere a casa e rispettare tutte le precedenti regole di distanza e di igiene. Informazioni dell’UFSP: Distanza e misure igieniche Diverse lingue

Sotto questo link potete ordinare il poster “Come ci proteggiamo” (gratuitamente) o stamparlo voi stessi: https://bag-coronavirus.ch/downloads/

17 aprile 2020

Compensazione Corona per i massaggiatori autonomi

Ieri OdA MM ha preso atto con soddisfazione della nostra richiesta scritta al Consiglio federale relativa alla richiesta di includere le massaggiatrici autonome nel regime di compensazione Corona. Nella conferenza stampa di ieri il Consiglio federale ha affrontato esplicitamente la situazione dei massaggiatori medici. I lavoratori autonomi possono beneficiare dell’indennità Corona retroattivamente, a livello nazionale.

Siamo anche riusciti a far sì che le pratiche siano nuovamente autorizzate a fornire un trattamento completo durante la prima fase dell’apertura, il 27 aprile 2020.

I massaggiatori medici hanno accolto con entusiasmo questo rilassamento, come abbiamo sentito in innumerevoli telefonate e messaggi. Entrambi danno alle pratiche e ai loro pazienti una nuova prospettiva e una nuova sicurezza di pianificazione.

16 aprile 2020

Nella sua seduta del 16 aprile 2020, il Consiglio federale ha deciso di estendere il diritto al sostituto della corona. Il risarcimento sarà ora versato anche ai lavoratori autonomi che non sono direttamente toccati dalla chiusura degli impianti o dal divieto di eventi. Ciò è subordinato alla condizione che il loro reddito annuo da lavoro dipendente soggetto ai contributi AVS sia superiore a CHF 10’000.-, ma non superi i CHF 90’000.-.

Il diritto sorge retroattivamente dal primo giorno della perdita di guadagno, al più presto dal 17.3.2020, e termina dopo due mesi, ma al più tardi quando vengono revocate le misure di lotta contro la pandemia di corona.

Gli interessati possono trovare il modulo d’iscrizione e il foglio informativo per l’indennità di perdita di guadagno corona qui:https://www.ahv-iv.ch/it/Extranet/Indennità-di-perdita-di-guadagno-Corona. Essi devono presentare l’iscrizione alla cassa di compensazione dove versano i contributi AVS. La cassa di compensazione verifica poi se il diritto esiste.

Berna, 16 aprile 2020

Il Consiglio federale allenta gradualmente i provvedimenti contro il nuovo coronavirus

-Il 27 aprile 2020 gli ospedali potranno di nuovo effettuare tutti gli interventi, anche quelli non urgenti, e gli studi medici ambulatoriali, i parrucchieri, i saloni di massaggio e i centri estetici potranno riprendere la loro attività. Potranno inoltre riaprire i centri commerciali del fai da te e di giardinaggio, i negozi di giardinaggio e i fiorai. Per farlo dovranno tuttavia garantire la sicurezza dei clienti e dei lavoratori. Questo è quanto ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta del 16 aprile. Se la situazione epidemiologica lo consentirà, l’11 maggio è prevista la riapertura delle scuole dell’obbligo e dei negozi. L’8 giugno saranno riaperti le scuole medie superiori, professionali e universitarie, i musei, i giardini zoologici e le biblioteche. Il Consiglio federale ha inoltre precisato la protezione dei lavoratori particolarmente a rischio.

Tenuto conto dell’evoluzione epidemiologica e delle raccomandazioni degli esperti, il Consiglio federale allenta dal 27 aprile i provvedimenti per proteggere la popolazione dal nuovo coronavirus. Per garantire la certezza nella pianificazione, rende inoltre note le fasi del processo di allentamento previste fino all’inizio di giugno.

Per stabilirle il Consiglio federale ha tenuto conto di diversi fattori di rischio. Tra questi figurano l’aumento dei contatti ravvicinati e del flusso di persone, il numero delle persone a rischio interessate e la possibilità di adottare provvedimenti di protezione. Il Consiglio federale ha inoltre valutato l’utilità per l’economia delle singole fasi di allentamento.

Proteggere la popolazione e contenere il danno economico

Con la sua strategia di allentamento, il Consiglio federale persegue diversi obiettivi. Intende innanzitutto continuare a proteggere in via prioritaria la salute della popolazione e in particolare quella delle persone più a rischio. L’allentamento dei provvedimenti sarà accompagnato dall’elaborazione e attuazione di piani di protezione che possono prevedere, a seconda del settore, la raccomandazione o l’obbligo di usare mascherine igieniche. Un altro obiettivo è contenere il più possibile il danno economico e ridurre dove possibile le limitazioni dei diritti fondamentali. La strategia deve essere attuata in modo unitario su tutto il territorio nazionale tenendo conto dei provvedimenti attuati nei Paesi limitrofi.

Prima fase: 27 aprile 2020Nella prima fase, che inizierà il 27 aprile, il Consiglio federale allenterà i provvedimenti per le strutture che prevedono soltanto un numero limitato di contatti diretti, in cui è possibile attuare in modo semplice i piani di protezione e che non generano un forte flusso di persone. Saranno allentati i provvedimenti nel settore medico stazionario. Gli ospedali potranno nuovamente effettuare tutti gli interventi, anche quelli non urgenti. Lo stesso vale per gli studi medici ambulatoriali che potranno riprendere la loro normale attività. Rientrano in questa categoria anche gli studi di medicina dentaria, di fisioterapia e di massaggi medici. In questo modo si vogliono evitare anche le conseguenze negative della rinuncia a trattamenti ed esami medici.

Potranno riaprire, oltre agli esercizi che forniscono prestazioni alla persona con contatto corporeo, quali i parrucchieri, i saloni di massaggio, gli studi di tatuaggio e i centri estetici, anche i centri commerciali del fai da te e di giardinaggio, i negozi di giardinaggio e i fiorai. Non saranno inoltre più soggetti al divieto di esercizio le strutture aperte al pubblico senza un servizio al cliente, quali gli impianti di autolavaggio self-service. Infine è revocata la limitazione alla stretta cerchia famigliare per le cerimonie funebri.

Il 27 aprile saranno inoltre levate le restrizioni dell’offerta nei negozi di generi alimentari, che potranno nuovamente vendere anche gli articoli esposti che non rientrano tra i beni di prima necessità.

Seconda e terza fase: 11 maggio e 8 giugno 2020

In una seconda fase, che scatterà l’11 maggio, è prevista la riapertura delle scuole dell’obbligo, dei negozi e dei mercati. Il Consiglio federale deciderà in merito nella seduta del 29 aprile. L’8 giugno è prevista la ripresa delle attività presenziali nelle scuole medie superiori, professionali e universitarie. A partire da quella data potranno riaprire anche le strutture ricreative e per il tempo libero, quali i musei, le biblioteche, i giardini botanici e zoologici; potrà inoltre essere allentato il divieto di assembramento. I dettagli di questa terza fase saranno stabiliti nella seduta del 27 maggio. Il Consiglio federale non ha ancora preso decisioni in merito a ulteriori fasi. A partire da quando potranno nuovamente svolgersi manifestazioni con un grande afflusso di pubblico sarà oggetto di una prossima seduta.

Fasi decise in base all’evoluzione epidemiologica

Il passaggio da una fase a quella successiva dipenderà dall’evoluzione dell’epidemia e sarà avviato soltanto se non si registrerà un forte aumento dei casi di COVID-19. Tra le singole fasi dovrà trascorrere un tempo sufficiente per monitorare gli effetti dell’allentamento dei provvedimenti. I criteri di valutazione sono i nuovi casi d’infezione, il numero di ricoveri in ospedale, il numero di decessi e il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri.

Non appena si registrerà un calo sufficiente dei casi di contagio, i Cantoni riprenderanno a tracciarli in modo sistematico: le persone infette dovranno essere individuate, curate e isolate tempestivamente. Per prevenire ulteriori infezioni, dovranno essere ricostruite le catene di trasmissione. A tal fine saranno sviluppati un’ampia strategia di test, un piano di tracciamento dei contatti e un’app che informerà se si è entrati in contatto con una persona infetta. Le regole d’igiene e di distanziamento resteranno d’importanza fondamentale e dovranno essere rispettate anche in futuro. Le persone particolarmente a rischio dovranno per quanto possibile continuare a restare a casa.

Protezione dei lavoratori particolarmente a rischio

La graduale ripresa delle attività di determinati fornitori di servizi e imprese deve andare di pari passo con la protezione integrale dei lavoratori particolarmente a rischio. Il Consiglio federale ha perciò precisato la definizione sia di questa categoria di persone sia delle misure di protezione necessarie.

Il datore di lavoro è tenuto a permettere ai lavoratori particolarmente a rischio di adempiere da casa gli obblighi lavorativi, se necessario assegnando loro un lavoro alternativo. Qualora fosse indispensabile la loro presenza in sede, il datore di lavoro deve proteggerli adeguando le procedure interne o la loro postazione di lavoro.

I lavoratori particolarmente a rischio possono rifiutare un lavoro assegnato loro se considerano troppo elevati i rischi per la propria salute. Se non è possibile farli lavorare da casa o in sede, il datore di lavoro li pone in congedo con continuazione del pagamento dello stipendio. In questi casi può esigere un certificato medico che attesti l’appartenenza del lavoratore alla categoria delle persone particolarmente a rischio.

In considerazione della situazione epidemiologica che si registra sul territorio ticinese, il Consiglio federale ha inoltre autorizzato il Cantone Ticino a prolungare fino al 26 aprile le limitazioni ordinate in determinati settori dell’economia.

 

9 aprile 2020

Insieme all’Associazione svizzera di fisioterapia Physioswiss, il presidente di OdA MM vuole aumentare la pressione sui politici. In un incontro personale, le associazioni perseguono l’obiettivo di assicurare i lavoratori autonomi nel loro settore per scongiurare la minaccia di chiusure di aziende.

8 aprile 2020

Conferenza stampa del Consiglio federale

Il Consiglio federale ha deciso che le misure adottate, le norme in materia di igiene e distanza e la protezione dei gruppi a rischio devono essere mantenute in ogni caso fino al 26 aprile. La Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha ringraziato tutti per la buona realizzazione: “Siamo a buon punto, ma non siamo ancora arrivati a destinazione”.

Facts: Finora in Svizzera sono state infettate 22’789 persone con il virus corona, da ieri se ne sono aggiunte 500 e la Svizzera ha registrato 670 decessi. Ma anche la disoccupazione è salita al 3%, 1,5 milioni di persone sono colpite dal lavoro a orario ridotto e l’economia ha una perdita media di produzione del 25%.

Secondo il consigliere federale Alain Berset, in certi settori è possibile, in base a determinati criteri, un graduale allentamento, tenendo conto del numero giornaliero di casi. In questo modo il Consiglio federale vuole dare sollievo all’economia. Il 16 aprile 2020 il Consiglio federale presenterà un calendario per queste misure correttive.

Il Consiglio federale ha presentato le seguenti soluzioni supplementari:

  • 200’000 lavoratori a tempo parziale, il cui stato occupazionale oscilla in media di circa il 20%, possono essere registrati anche per il lavoro a tempo parziale.
  • Il Consiglio federale invita i locatori e gli inquilini a trovare soluzioni a livello bilaterale nel diritto comune. Qui non viene rivendicato alcun diritto di emergenza e una task force seguirà gli sviluppi.
  • Il lavoro a breve termine, limitato a 4 mesi, sarà prolungato.
  • Il reddito intermedio non sarà compensato con il reddito imponibile, in modo che più persone ne approfittino.

Secondo Guy Parmelin, gli operatori economici devono assumersi le loro responsabilità ogni volta che è possibile.

7 aprile 2020

Oggi l’OdA MM ha ricevuto la risposta del Consiglio federale alle richieste del presidente, l’ex consigliere nazionale Felix Müri, del 31 marzo 2020.

Per saperne di più su questo: Risposta del Dipartimento federale dell’interno

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Nella sua ultima newsletter “Pandemia di Corona – Notizie e suggerimenti”, la REM ha inserito una lista delle misure economiche adottate dai Cantoni – stato 2.4.2020. Maggiori informazioni si trovano sotto: Misure economiche cantonali

31 marzo 2020

Le richieste di OdA al Consiglio federale

Ieri il presidente della OdA MM, l’ex consigliere nazionale Felix Müri, ha scritto una lettera al consigliere federale Guy Parmelin.
In essa chiede che tutti i massaggiatori medici indipendenti abbiano la possibilità di beneficiare del sistema di compensazione Corona per i lavoratori autonomi.
Questa soluzione è stata presentata dal consigliere federale Ueli Maurer il 20 marzo 2020.
Leggete la lettera qui: Brief Corona-Entschädigung an Bundesrat Parmelin

30 marzo 2020

Indennizzo Corona per i lavoratori autonomi

Poiché l’ordinanza è valutata secondo il diritto cantonale, solo 5 Cantoni possono approvare positivamente le richieste di risarcimento per la corona da parte dei massaggiatori medici.

Nell’ambito dell’elaborazione delle domande di indennizzo per la corona, gli uffici cantonali dell’AVS aderiscono all’ordinanza 2 sulle misure di lotta contro il virus della corona (COVID-19) del 13 marzo 2020 (stato: 28 marzo 2020).

L’art. 6 cpv. 2 lett. m. stabilisce che le strutture gestite da operatori sanitari NON sono interessate dalle misure del Consiglio federale secondo il diritto federale e cantonale. Ai sensi dell’art. 3 lit. dell’ordinanza del 21 giugno 2011 sull’esercizio delle professioni sanitarie (dal 1° settembre 2011), i massaggiatori medici devono essere classificati come professioni sanitarie. Sulla base di questa interpretazione, secondo la prassi corrente, un diritto di risarcimento per la corona esiste solo nei 5 Cantoni. Collegamento all’ordinanza:

https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20200744/index.html

Ulteriori informazioni su questo argomento: https://www.ahv-iv.ch/it/

 

20 marzo 2020

Coronavirus: il Consiglio federale vieta gli assembramenti di oltre cinque persone

Berna, 20.03.2020 – Il Consiglio federale rafforza i provvedimenti di distanziamento sociale per prevenire un sovraccarico degli ospedali con casi gravi di malattia da coronavirus. Nella sua seduta del 20 marzo 2020 ha deciso di vietare gli assembramenti di oltre cinque persone. Chi non vi si attiene rischia di incorrere in una multa disciplinare. I datori di lavoro dell’edilizia e dell’industria sono obbligati a rispettare le raccomandazioni della Confederazione concernenti l’igiene e il distanziamento sociale. Le aziende che non rispettano quest’obbligo verranno chiuse. Con queste disposizioni si vogliono evitare imposizioni ancora più restrittive. Quale ulteriore provvedimento il Consiglio federale mette a disposizione dei Cantoni un contingente della protezione civile.

https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/das-bag/aktuell/medienmitteilungen.msg-id-78513.html

Inoltre, il consigliere federale Ueli Maurer ha annunciato ulteriori soluzioni immediate per il lavoro a orario ridotto e per il superamento dei problemi di liquidità.
Ulteriori informazioni in merito sono fornite dall’OSFP:

https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Arbeit/neues_coronavirus.html

16 marzo 2020

Regolamento per i massaggiatori medici
La Svizzera si trova in una situazione eccezionale. Il Consiglio federale ha adottato misure drastiche per arginare la diffusione del coronavirus, limitare il numero di malattie gravi ed evitare di sovraccaricare il nostro sistema sanitario. Questo riguarda anche i massaggiatori medici. In relazione alle misure del Consiglio federale sono sorti diversi interrogativi.
Secondo l’ordinanza/modifica del 16 marzo 2020 ai sensi dell’art. 6 cpv. 2 lett. e.), è chiaramente regolamentato che non è consentito alcun massaggio.
Esiste un’interpretazione secondo cui la pratica di un massaggiatore medico è una struttura sanitaria ai sensi del paragrafo 3 al punto m.) e che il massaggiatore medico è autorizzato a lavorare. Questa interpretazione non è corretta. La prescrizione da parte di un medico è considerata come parte di un trattamento medico e si può fare questo solo in questa condizione! I massaggi non prescritti dal medico non possono essere eseguiti.

 

Emmenbrücke 18 marzo 2020

FAQ Corona per il mondo del lavoro dei massaggiatori medici

A causa dell’attuale situazione di emergenza in Svizzera per combattere la diffusione del coronavirus, la segreteria dell’OdA MM ha preparato una FAQ in questo contesto per il mondo del lavoro dei massaggiatori medici.Qui il più importante in italiano.

  1. A chi posso rivolgermi per informazioni sulla perdita di guadagno (sono autonomo nel mio studio)?
    Il 16 marzo 2020 la SECO, Segreteria di Stato dell’economia, ha comunicato di aver constatato questa lacuna e di lavorare a soluzioni per i lavoratori autonomi. Anche la SECO ha risposto pubblicamente ieri sera a domande su questo argomento. Fino ad allora, la SECO vi consiglia di documentare i vostri fallimenti nel modo più accurato possibile, in modo da essere preparati in modo ottimale.
    Maggiori informazioni sul lavoro a tempo parziale e sui prestiti ponte sono disponibili sul sito web della SECO al seguente link:   https://www.seco.admin.ch/seco/it/home.html
  2. E lo stipendio garantito che Alain Berset ha promesso? È così?
    Si prega di consultare le informazioni sotto il link: https://www.wbf.admin.ch/wbf/it/home/dokumentation/coronavirus.html
    Alcuni Cantoni sostengono i lavoratori autonomi anche nei loro canali. Visitate la homepage del vostro cantone. Nella maggior parte dei casi il link viene attivato sotto Coronavirus.

Si prega di contattare la nostra segreteria all’indirizzo info@oda-mm.ch per qualsiasi domanda.